Libero arbitrio. Né colpe, né meriti.Percorso di comprensione.

Libero arbitrio. Né colpe, né meriti.Percorso di comprensione.

Queste 2 pagine ti dimostreranno le seguenti 3 tesi:

1) Tu non hai ne’ meriti ne’ colpe su tutto cio’ che fai.domino

2) Esiste il destino.

3) Tu non sei la persona che credi di essere, bensì uno spirito in balia degli eventi.

(Ti sembrano tesi assurde?? Allora prova a leggere le dimostrazioni qui sotto!)

Ho semplificato la mia riflessione per renderla più facile e comprensibile possibile.

In modo provocatorio l’ ho voluta chiamare:

 

NE’ MERITI NE’ COLPE

(dna-ambiente)

Quello che siamo e quello che facciamo è dato dall’interazione di tre elementi

  1. Dna,
  2. Ambiente,
  3. Cio’ che siamo in un preciso momento temporale.

Tutto ha inizio dalla reazione tra 1) “Dna” e 2) “Ambiente”, che avviene al momento del nostro concepimento. In quel preciso istante si genererà anche il punto 3) “Cio’ che siamo in un preciso momento temporale”.

E’ dall’interazione di questi tre INPUT, che ha origine tutto quello che da noi deriva, cioè i nostri OUTPUT: es. Pensieri, Azioni.

I nostri INPUT sono raggruppabili in due categorie:

INPUT ESTERNI 1) Ambiente

INPUT INTERNI   2) Dna    3) Ciò che siamo in un preciso momento temporale.

I nostri OUTPUT sono identificabili in due categorie:

1) Azione che compiamo.

2) Modellamento di ciò che siamo.

 

Lo schema logico che segue, è questo:

  1. Concepimento: INPUT (Dna + Ambiente)= OUTPUT (Ciò che siamo in quel momento).
  1. 1 secondo dopo il concepimento: INPUT (Dna+Ambiente+Ciò che siamo in quel determinato momento) = OUTPUT (Azione che compiamo+Modellamento ciò che siamo).
  1. 5 mesi 2 giorni 30 secondi dal concepimento: INPUT (Dna+Ambiente+Ciò che siamo in quel determinato momento) = OUTPUT (Azione che compiamo+Modellamento ciò che siamo).
  1. 12 anni dalla nascita: INPUT (Dna+Ambiente+Ciò che siamo in quel determinato momento) = OUTPUT (Azione che compiamo+Modellamento ciò che siamo).
  1. 40 anni dalla nascita: INPUT (Dna+Ambiente+Ciò che siamo in quel determinato momento) = OUTPUT (Azione che compiamo+Modellamento ciò che siamo).
  1. etc. etc.

(Prima ho cercato di spiegarti quali sono i 3 INPUT, adesso proverò a descriverti cosa sono questi 2 OUTPUT, comunque sia, gli esempi pratici che troverai più avanti ti toglieranno ogni dubbio).

1)Per AZIONE CHE COMPIAMO intendo, i nostri pensieri, decisioni, azioni, desideri, sentimenti: tutto quello che deriva dalla nostra persona, sia nel conscio che nell’inconscio.

2)Per MODELLAMENTO DI CIO’ CHE SIAMO intendo dire che a livello Mentale e/o Fisico subiamo dei cambiamenti (es. 1- quando studi per un esame, vedi un film, vai in vacanza, subisci un trauma psicologico, etc. il tuo cervello si modifica, ad es. con la formazione di nuovi collegamenti neurali, questo comporterà che i tuoi OUTPUT, “le tue azioni”, provocati da uguali INPUT (Dna, Ambiente), saranno via via differenti. Questo secondo tipo di OUTPUT puo’ essere  anche visto come la continua modificazione del terzo INPUT cioe’: si va da “Cio’ che siamo in un preciso momento” a “Cio’ che siamo in un’altro momento”.

Basta anche solo lo scorrere del tempo per modellarti Mentalmente e Fisicamente, esso infatti e’ uno INPUT Ambientale. (es. E’ noto che il Corpo e la Psiche di un bambino di 1 anno sono differenti dal Corpo e la Psiche dello stesso bambino quando ha 10 anni).

(Adesso torniamo a parlare degli INPUT per chiarire la loro importanza, avvicinandoci cosi’ alla dimostrazione della prima tesi:-Tu non hai né meriti né colpe su tutto ciò che fai.).

Prova ad immaginare come sarebbe diversa la tua vita, se uno di questi due INPUT fosse differente:

  1. DNA: Se alcuni dei tuoi geni fossero stati diversi dandoti un altro: colore di capelli, statura, colore degli occhi, della pelle, …….ma anche una particolare allergia, una forza di concentrazione minore o maggiore, un qualche talento particolare. Oppure la sindrome Turner o la sindrome di Klinefelter. Se fossi nato 40.000 anni saresti stato un uomo sapiens sapiens (una sottospecie con Dna differente) così come i nostri discendenti tra 40.000 anni saranno diversi da noi.
  2. AMBIENTE: Se fossi nato in un altro continente, o in un altro anno, se avessi un fratello in più o in meno, se abitassi in un’altra via, se avessi visto un omicidio dal vivo, se avessi avuto un’educazione diversa, se tua mamma avesse un orecchino in più sul lobo destro etc… (e tutti gli altri miliardi di altri elementi con i quali interagisci).

Tra i fattori che determinano le nostre azioni: 1) DNA, 2) AMBIENTE, 3) CIO’ CHE SIAMO IN UN PRECISO MOMENTO, quest’ultimo e’ fondamentale nel determinare l’azione che compiamo, ed è in continuo cambiamento.

(Il terzo INPUT può sembrare complicato da capire, ma leggendo l’esempio qua sotto ti apparirà chiaro).

Immagina che Mario Rossi, quando ha 12 anni e poi in seguito quando ne ha 36 venga chiuso per 10 minuti nel soffitto di casa sua. Ipotizzando che, sia il Primo INPUT: “Dna” e  sia il Secondo: “Ambiente”, siano rimasti uguali,  è comunque prevedibile che le sue reazioni saranno differenti, dal momento che la persona stessa e’ cambiata. (Es. quando ha 12 anni si mette a piangere, chiama aiuto e batte 43 volte i pugni sulla porta; a 36 anni, invece, si limita a gridare innervosito).

Quindi, le diverse reazioni, OUTPUT, che Mario Rossi ha da bambino e da adulto, possono essere causate solamente dal Terzo INPUT: 3) “Cio’ che e’ in un determinato momento temporale” proprio perché il 1) Dna e 2) Ambiente sono rimasti uguali. Sommando ad uno stesso 1) “Dna” e 2) “Ambiente”, un differente 3) “Cio’ che siamo in determinato momento temporale”, avremmo dei risultati differenti (OUTPUT differenti).

(adesso, se ti e’ chiara la logica di tutto quello che fin qui hai letto, potrai anche tu, da solo trarre la prima conclusione: ”ne’ meriti ne’ colpe”……scritta subito qui sotto).

Il punto di questa filosofia e’ che: Dna e Ambiente Non ce li siamo Scelti Noi, quindi tutto quello che logicamente ne consegue non dipende da Noi. Nemmeno il Terzo INPUT, cioè: “Ciò che siamo in un preciso momento temporale”, (es. la nostra volontà cosciente*(vedi nota a fondo pagina), il nostro libero arbitrio, i desideri, i sentimenti, la nostra personalita’, il nostro aspetto fisico, etc..) dipende da noi.

Il Terzo INPUT, infatti, nasce nel momento del nostro concepimento, dall’incontro dei primi due e viene continuamente modificato nel tempo, dall’interazione che ha con essi. E’ quindi facilmente deducibile che Noi non abbiamo né meriti né colpe su tutto ciò che da noi deriva, ovvero sui nostri OUTPUT.

La tua volontà, il tuo carattere, le tue azioni, i tuoi pensieri, i tuoi sogni; la squadra di calcio che tifi, il genere di musica che ascolti, il partito che voti; se sei un assassino o un benefattore, quanti etti di pasta decidi di cucinarti per cena…ogni cosa che pensi, nel conscio e nell’inconscio… tutto ciò non dipende da te.

Tutte le variabili ambientali che incontri nella vita e il tuo Dna entrano in contatto con quello che sei in quel determinato momento e ne provocano una reazione, accompagnata da una trasformazione. Ricordi lo schema sopra esposto?:

  • INPUT (Dna+Ambiente+Ciò che siamo in un determinato momento) = OUTPUT (Azione che compiamo+Modellamento di ciò che siamo).

Naturalmente anche le variabili Ambientali che rappresentano il mondo con il quale entri in contatto (Persone, Animali, Cose, etc.), agiscono in base all’interazione che esse stesse hanno con il loro Ambiente e Dna.

Ogni singola cosa e’ collegata a un’altra.

Quello che accade per tutte le cose inanimate, cioe’ essere in balia degli eventi, avviene anche per tutti gli esseri viventi, dagli insetti agli animali più evoluti dotati di coscienza: come i delfini, gli scimpanzé o gli esseri umani.

(…… adesso ti sara’ chiara anche la seconda conclusione: ”l’esistenza del destino”, vai avanti a leggere…).

E’ come se al momento del big bang tutto dovesse seguire una determinata direzione, un preciso destino.

Gli OUTPUT di ogni Singolo Elemento (persone, animali, cose) sono in funzione dell’INPUT “Ambiente”, con il quale questo Elemento entra in contatto; questo INPUT Ambiente altro non e’ che L’OUTPUT di altri Elementi.

Ogni singolo elemento è in balia degli eventi in quanto i suoi Output sono in funzione di altri Output che a loro volta sono in funzione di altri, e cosi’ via.

Questo  avviene già con le previsioni meteorologiche: Si può prevedere il tempo che vi sarà fra tre giorni mettendo insieme più eventi. Sta a noi fare calcoli precisi per ottenere misurazioni veritiere e sempre più di lunga durata.

Esempio semplice di Output: Io esco di casa ARRABBIATO e con L’OMBRELLO. Arrabbiato perche’ ho litigato con un mio amico, ho litigato con un mio amico perche’ e’ passato a prendermi con 20 minuti di ritardo, e’ arrivato con 20 minuti di ritardo perche’ e’ stato intrattenuto da un venditore ambulante, il venditore ambulante lo ha trattenuto perche’….etc….Con l’OMBRELLO perche’ potrebbe piovere, potrebbe piovere perche’ l’ho sentito alla radio, alla radio l’hanno trasamesso perche’…..etc..

(….adesso avrai la spiegazione anche della terza conclusione: Che cosa sei in realta’).

Nota:

*Volonta’ cosciente: Il ragionamento deduttivo sopra esposto ci porta a concludere che la nostra volonta’ cosciente non dipende da noi. Le ricerche e gli esperimenti scientifici condotti da Benjamin Libet, celebre fisiologo dell’ Ucla di Los Angeles, ci dicono qualcosa in piu’ a riguardo e cioe’ il non legame tra le nostre azioni e la volonta’ cosciente:”La volonta’ cosciente che abbiamo quando compiamo un’azione (es. alziamo un dito), e’ un evento mentale causato da eventi precedenti e che nella realta’ non innesca la decisione di fare un movimento volontario, ma e’ solo uno degli eventi di una cascata che alla fine porta al movimento.

Studiando il movimento di un dito Libet osserva che 535 millesimi prima del movimento del dito il cervello inizia a fare qualcosa di cui non abbiamo nessuna conoscenza; che 204 millisecondi prima che il dito si muova arriva la coscienza di voler muovere il dito; 86 millisecondi prima arriva la coscienza che il dito si muove (ma il dito e’ ancora fermo), e infine si muove finalmente il dito. Insomma, nel cervello il movimento di un dito viene innescato da quello che i ricercatori chiamano RP, o readiness potential (potenziale di prontezza) che si verifica 331 millisecondi prima della volonta’ cosciente di muoverlo. Ma se la volonta’ non causa l’azione a che serve? Wegner risponde cosi’: “E’ un segnale che assomiglia per molti versi a un’emozione: attraversa la mente e il corpo per darci la paternita’ delle nostre azioni”. (tratto dal mensile Focus n.121 pg.138 Titolo: “E la volonta’ e’ un’illusione”)

 

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